Catania (13km-20' circa)

Catania è una città che lascia affascinati…
affacciata sul mar Ionio e situata ai piedi del suggestivo Monte Etna, è una splendida città d’arte, esempio indiscusso del barocco siciliano e per questo patrimonio Unesco insieme alle altre città della Val di Noto.

Da non perdere la visita al castello Ursino, fondato da Federico II di Svevia nel XIII secolo e oggi museo civico.

Visitare Catania è una continua sorpresa: si può passeggiare a Piazza del Duomo, che con la caratteristica Fontana dell’elefante è il vero centro della città storica, tra i grandi viali settecenteschi oppure rilassarsi in uno dei locali lungo la bellissima via Etnea, cuore pulsante della mondanità catanese e luogo ideale per lo shopping.
Per chi ama il mare, il litorale catanese, caratterizzato dall’alternarsi di spiagge sabbiose e coste rocciose di natura lavica, non lascia che l’imbarazzo della scelta.
Un itinerario pieno di suggestioni è poi quello dedicato al vicino Parco dell’Etna, tra boschi di pini, superfici di lava nera e crateri fumanti.
Catania è una città dai mille volti e notevole è anche la vita culturale che ruota intorno all’università, una tra le più antiche d’Italia (1434).

Chi visita questi luoghi a febbraio, si può immergere nell’atmosfera unica della Festa di Sant’Agata, la santa protettrice della città. Dall’alba del 4 febbraio a quella del 6, un fiume umano in processione attraversa Catania.

I devoti, vestiti di bianco, trasportano a mano pesantissimi ceri accesi, trainano il fercolo della santa o seguono le candelore.
La cucina catanese è tra le più gustose della Sicilia. Da non perdere, tra i piatti tradizionali, quelli a base di pesce. Tipica è poi la pasta alla “Norma”, ma famose sono anche quella al nero di seppia o con i “mascolini”.

A colazione è sempre consigliata la granita, per un pranzo o una cena veloci invece consigliamo gli arancini ovvero il nostro street food e a fine pasto un dolce tipico come i cannoli con la ricotta, il torrone di Sant’Agata o il marzapane. D’obbligo assaggiare il pregiato vino doc dell’Etna.

Acireale (8km-15’ circa)

Acireale, città ricca di palazzi e famosa per il suo barocco e per il carnevale con la sfilata dei carri allegorici, fu realizzata sulla “Timpa”, una terrazza di origine lavica che domina il mare.
La città deve il suo nome alla bellissima e struggente storia d’amore tra Aci, un pastore giovane e bello e Galatea, una ninfa del mare. La leggenda narra che anche il ciclope Polifemo fosse innamorato di Galatea e che una sera vedendo i due amanti baciarsi in riva al mare abbia ucciso Aci schiacciandolo con un sasso. Galatea avrebbe poi chiesto a Giove di trasformare il sangue del suo amato in un piccolo fiume in modo da avere comunque la possibilità di stringerlo in un abbraccio che potesse durare per l’eternità.

Oltre tutta la zona del centro storico e del bellissimo Duomo, vi invitiamo anche a visitare le numerose frazioni marinare di questa splendida cittadina ionica, cominciando da Santa Maria la Scala per poi continuare verso Santa Tecla, Pozzillo e Stazzo. Ognuna di esse una piccola gemma, dove il tempo sembra essersi fermato all’epoca dei Malavoglia.

Se avete voglia di camminare un po’ è davvero suggestiva la discesa a piedi fino a Santa Maria la Scala attraverso le famose “chiazzette”.

Nel pomeriggio invece vi consigliamo una visita ad Aci Castello che con il suo castello normanno, “Il Castello di Aci”, è il primo centro della “Riviera dei Ciclopi” così chiamata per gli scogli che emergono dal mare e che sembrano essere stati gettati in acqua da un gigante. In serata invece è d’obbligo giungere fino alla frazione di Aci Trezza per concedersi a fine giornata una passeggiata rilassante e una gustosa cena a base di pesce.

Taormina (30 km-45’ circa)

Taormina è un’esclusiva e storica località, affermata in tutto il mondo per la sua posizione strategica di controllo sul mare.
Sospesa tra rocce e mare, su un terrazzo del monte Tauro, sulle pendici meridionali dei Monti Peloritani della riviera ionica con l’Etna sullo sfondo, è incastonata in uno scenario di bellezze naturali unico per varietà e contrasti.

Meta per secoli di conquiste dei colonizzatori, oggi è un rinomato salotto pieno di alberghi di lusso, ristoranti e piccoli angoli di paradiso da visitare.
Attrazione principale della città è il teatro greco-romano, che si trova sull’estrema punta della terrazza di roccia sopra il mare. Oltre al teatro, però, ci sono molte altre attrazioni come la Cattedrale di San Nicola, il Corso Umberto I ed il piccolo Odeon.

Il modo migliore per godere della piccola città in tutte le sue sfumature è facendo una passeggiata a piedi di pomeriggio, perdendosi per le sue vie.

Caltagirone (80 km-1h circa)

Piccola cittadina che domina la Piana di Catania, nel paesaggio naturalistico dei Monti Iblei e dei Monti Erei.

Da visitare principalmente per l’attività dei “ Cannatari”, artigiani della ceramica, che ad oggi sono simbolo di qualità per la lavorazione manuale, tanto da far conoscere il paese anche a livello internazionale per le esportazioni di vasi, piatti e mattonelle, realizzati e dipinti interamente a mano.

Siracusa e Ortigia (80 km-1h circa)

Siracusa, terra delle meraviglie… echi di civiltà antiche aleggiano ancora nelle strade, architetture barocche ne raccontano la rinascita, cielo, sole e mare la avvolgono con la loro lucentezza.

Un viaggio in questo angolo di Sicilia suscita sensazioni profonde, come varcare il confine del tempo e tornare indietro di millenni.
Questo è ciò che si avverte camminando per le strade di Siracusa, dove preziose testimonianze rievocano, con forza, lo splendore della Magna Grecia e, passo dopo passo, accompagnano il visitatore nelle epoche successive che pure hanno avuto un forte impatto sulla storia di Siracusa. Romani e Bizantini, Arabi e Normanni, Svevi e Aragonesi, tutti hanno scritto la loro parte. Neapolis, Akradina, Ortigia, Tyche, e Epipoli sono i quartieri della città antica.
Basta il loro nome per entrare in un’altra dimensione.

Nel Parco di Neapolis e nell’Isola di Ortigia, collegata da tre ponti alla terra ferma, si concentrano i monumenti di maggiore interesse.

Noto e Palazzolo Acreide (100 km-1h15’ circa)

Noto è un piccolo gioiello del barocco siciliano.

Uno splendido paese arroccato su un altopiano che domina la valle dell’Asinaro.

Importante centro siculo, romano, bizantino e poi arabo, fu distrutto nel pieno del suo splendore dal terremoto del 1693, ma grazie alla sapiente ricostruzione, Noto è divenuta una magnifica città d’arte, patrimonio Unesco.

La straordinaria bellezza di Noto, e delle altre città ricostruite dopo il terremoto, caratterizza tutta la Val di Noto. Tre le piazze principali: piazza dell’Immacolata, piazza del municipio e piazza XVI Maggio.

Palazzolo Acreide è una città barocca dalle radici greche, situata nei Monti Iblei e non distante dal fiume Anapo e dalla Necropoli Rupestre di Pantalica.
La cittadina fa parte del circuito dei borghi più belli d’Italia.

Gole dell’Alcantara (40 km-45 min circa)

Il Parco Botanico e Geologico Gole Alcantara e le Gole sono la principale attrattiva naturalistica e turistica della Valle dell’Alcantara. Il Parco è nato negli anni 60 per diffondere la conoscenza e premettere la fruizione di uno dei luoghi più interessanti e spettacolari della Sicilia. Si estende su decine di ettari destinati ad agrumeti, oliveti, pascoli e boschi e ancora oggi, vengono praticate tutte le attività agricole tradizionali per la coltivazione degli agrumi e degli olivi che vengono lavorati direttamente sul posto per ottenere i liquori di agrumi o di erbe, le marmellate, l’olio d’oliva DOP e tanti altri prodotti genuini.

La natura spettacolare si ritrova verso l’interno, risalendo il corso del fiume.
Visitare le Gole significa entrare nelle viscere della terra, ammirando gli effetti di sensazionali fenomeni naturali. Il canyon delle gole, tra pareti rocciose alte fino a 50 metri, si è originato dal raffreddamento di colate laviche nell’acqua ghiacciata del fiume, dando origine a rocce dalle forme curiose.

Per circa 25 metri è possibile addentrarsi nel tratto iniziale del percorso a valle, tra piccoli laghi e cascate di acqua purissima. Una spiaggetta all’imbocco delle gole è accessibile nella bella stagione, fino a che il livello dell’acqua non diventa troppo alto o turbinoso; ci si può anche immergere, ma è consigliabile indossare una muta.

Per osservare il canyon da un altro punto di vista si può percorrere il Sentiero delle Gole che costeggia la sponda sinistra del fiume.

Percorribile tutto l’anno è l’unico modo per visitare le gole anche d’inverno.
Si sviluppa lungo i campi coltivati per circa 1 km; facile e con pendenze moderate, offre affacci nei punti panoramici, come ad esempio la Terrazza di Venere o il Balcone delle Muse, da cui la vista è sublime.

In alternativa, trekking fluviale e body rafting sono i modi più avventurosi per vivere l’esplorazione delle gole.